Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Cosenza
La legge affida ai Consorzi Industriali il compito di promuovere e programmare lo sviluppo economico-produttivo all’interno dei territori di competenza attraverso politiche di agevolazione rivolte alla nascita di nuove iniziative industriali e di sostegno delle attività imprenditoriali esistenti.
Fra le politiche di agevolazione si annoverano la cessione di lotti industriali a prezzi calmierati in ambiti territoriali già urbanizzati ed altre forme di incentivazione indiretta quali, ad esempio, regimi di contribuzione ridotta. Il sostegno alle iniziative industriali già esistenti si concretizza attraverso una politica di ascolto dei problemi delle aziende e la loro rappresentazione presso gli enti deputati alla individuazione delle soluzioni, l’assistenza alle aziende mediante la consulenza offerta da professionisti esperti in materia di sviluppo, la tutela delle attività imprenditoriali anche attraverso la collaborazione con le associazioni di categoria e di rappresentanza degli interessi in campo.
Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Cosenza è stato istituito nel gennaio del 1962 ed ha accresciuto nel tempo la propria sfera di competenza arrivando alla istituzione di nove agglomerati: Bisignano, Cammarata di Castrovillari, Montalto Uffugo, Follone di San Marco Argentano, Piano Lago, Rocca Imperiale, Sant’Irene di Rossano Calabro, Schiavonea di Corigliano Calabro, Trebisacce.
Gli agglomerati industriali di Montalto Uffugo, Rocca Imperiale e Trebisacce sono stati istituiti nel corso del 2007.Ad oggi, complessivamente, all’interno delle aree di sviluppo industriale ricadono circa 1.100 ettari di territorio delimitati dal Piano Regolatore Territoriale consortile.
Molti sono gli enti pubblici e privati che fanno parte del Consorzio: la Regione Calabria, 18 comuni della Provincia di Cosenza fra i quali quelli in cui ricadono gli agglomerati industriali, la stessa Provincia, la Camera di Commercio, la Banca Carime.
Nell’attualità, il Consorzio cosentino vive una fase di riordino della propria attività intendendo mettere a punto un sistema di rappresentanza, di tutela e di assistenza alle imprese più moderno ed efficace.
Villa Cristina
Nel cuore di GIARDINI NAXOS, a pochi passi dalla spiaggia, nasce “VILLA CRISTINA”, un B&B di grande prestigio.
Tutti i servizi di un Hotel a 5 STELLE sono garantiti da una struttura da SOGNO: un B&B esclusivo, realizzato con materiali interamente prodotti nella nostra amata Sicilia, che vi offre la possibilità di trascorrere dei giorni in totale relax.
Qui si parla del meglio: leggere un libro, ammirare la splendida piscina, farsi coccolare dall’idromassaggio; e ancora, rilassarsi dolcemente all’ombra, o magari farsi accarezzare dalla fresca cascata d’acqua che sgorga da una meravigliosa fontana…..e questi sono solo alcuni dei regali che vi offre “VILLA CRISTINA”…
C.E.F.A. & C. S.n.C.
Il gruppo F.lli Alberto si occupa della vendita, riparazione ed assistenza di Carrelli Elevatori. Specialisti nei settori oleodinamico, meccanico e dell’ elettronica applicata, oggi sono il riferimento in Calabria per la ricambistica dedicata al Carrello Elevatore in genere.
Unione dei Comuni Comprensorio di Naxos e Taormina
L’Unione dei Comuni denominata “Comprensorio di Naxos e Taormina” è stata costituita nel dicembre 2009 tra Sindaci dei Comuni di Giardini Naxos (Ente Capofila), Gallodoro e Mongiuffi Melia per rafforzare la rete di servizi sul territorio, sviluppare sinergie capaci di creare la massa critica necessaria per puntare a strategie di sviluppo e di infrastrutturazione, anche implementando le occasioni di rapporto con la UE per meglio cogliere le occasioni di intervento Comunitarie.
L’Unione è stata fondata sul presupposto culturale e di esperienza che il progresso delle comunità locali nel mondo contemporaneo richiede di mettere insieme risorse, vocazioni ed identità oltre ad una visione più larga possibile per comprendere prima ed affrontare dopo la situazione e le sfide della realtà globalizzata.
Comune Martirano Lombardo
Il giorno 8 Settembre dell’anno 1905, alle ore 2 e 43 le ridenti terre che fanno corona al golfo di S. Eufemia in Calabria furono scosse da un terribile movimento del suolo, che fece gravissimi danni…. Martirano venne scosso dalle fondamenta e ridotto in un mucchio di rovine. In alcuni punti le case crollarono le une sulle altre formando veri monti di macerie, dalle quali uscivano contorte e spezzate le travature degli edifizi…
G. B. Rizzo (1907)
Inizia da questo tragico istante la storia di Martirano Lombardo, sorto dopo che il terremoto dell’8 settembre 1905 (XI° grado della scala Mercalli) aveva devastato l’antica Martirano, paese dalla storia bimillenaria che taluni hanno identificato con la gloriosa Mamerto di cui parlano Strabone, Livio e Plutarco.
Il bilancio dell’evento sismico fu pesante. Si contarono 17 morti e molti feriti, numerose famiglie senzatetto e parte del paese ridotto ad un cumulo di macerie o di ruderi pericolanti. Crollarono o si resero inagibili anche alcuni edifici simbolo del paese tra cui la cattedrale costruita al tempo dei Normanni per volere di Roberto detto il Guiscardo, e l’antico palazzo vescovile. Ma il filo che lega Martirano al terremoto è molto più lungo e affonda le sue radici nella storia trovando il suo momento più drammatico nel marzo del 1638, quando si ebbero ben 517 vittime e nessuna casa resistette alla terra che tremava.
Sul luogo del disastro accorsero autorità civili e militari di ogni parte d’Italia che organizzarono i primi soccorsi alla cittadinanza sinistrata ed in preda al panico. A distanza di pochi giorni Martirano ebbe la visita del cardinale Gennaro Portanova (arcivescovo di Reggio Calabria) e quella del Re d’Italia Vittorio Emanuele III°, di cui si conserva ancora una storica foto.
Considerato il susseguirsi di questi tragici eventi il consiglio comunale pro-tempore, presieduto da don Lorenzo de’ Medici, deliberò la soppressione del paese stabilendo che il nuovo abitato sorgesse nella contrada Piano dell’Orvi presso le falde del monte Mancuso.
Fu su questa premessa che il Comitato Milanese di Soccorso, presieduto dal senatore Ettore Ponti e costituito da autorevoli personalità del mondo politico e tecnico della Lombardia, con grande spirito di solidarietà e di patriottismo e con una consistente donazione di fondi avviò la progettazione e la costruzione del nuovo centro urbano che poi, in omaggio e per gratitudine alla generosa terra lombarda, fu battezzato Martirano Lombardo.
Dopo soli due anni, già ai primi di ottobre del 1907, in tempi evidentemente molto rapidi, l’impresa Perucchetti, su progetti e piano regolatore redatti dagli ingegneri milanesi Mario Fiazza, Augusto Broggi e Cesare Nava, che curò anche l’andamento tecnico ed amministrativo dei lavori, aveva costruito n. 47 case da due famiglie, n 10 da otto famiglie e n 2 da sedici famiglie e “quindi in complesso abitazioni per 206 famiglie giusta il programma prefissato dal Comitato milanese” oltre ad un asilo infantile ed un ospedale a due corsie e servizi finanziato dal comune di Busto Arsizio.
La data d’inaugurazione del nuovo paese oggi “ridente sul pendio”, come canta il poeta martiranese Franco Berardelli, fu immortalata in una pergamena, firmata dalle Autorità presenti tra cui il Ministro Lacava, opera del prof. Guido Tirozzo dell’ Istituto tecnico di Catanzaro che così recita: “La vetusta Martirano, abbattuta dal terremoto dell’8 settembre 1905, riedificata qui da un Comitato milanese, inaugurata solennemente oggi 23 ottobre 1907, risorge alla fede d’Italia ed alla fratellanza dei popoli”.
Costruito il nuovo agglomerato urbano molto rimase da fare per dotarlo di quelle strutture e di quei servizi che caratterizzano oggi l’assetto urbanistico di questa graziosa cittadina. Il trasferimento della sede municipale in Martirano Lombardo e la conseguente retrocessione di Martirano a frazione avvenne in seguito ad un atto deliberativo, superiormente approvato, del 29 maggio 1929 del commissario per la straordinaria amministrazione del Comune cav. Antonio Vecchio originario di Ioppolo.
Fu questo un evento certamente doloroso che suscitó sentimenti di frustrazione e di rancore tra la popolazione della vecchia Martirano che esplosero nella notte del 17 novembre 1929 quando da ignoti furono dati alle fiamme atti, registri e suppellettili di notevole valore giuridico e storico esistenti nella sede del Comune. Questi furono i precedenti che alla base di continui dissidi ed antagonismi, turbarono per quasi mezzo secolo la vita dei due paesi fino a quando Martirano, con legge 13 dicembre 1956, n 1348 del Parlamento italiano, non fu eretta a comune autonomo appagando cosí una legittima aspettativa della sua cittadinanza.
Rimase aperto il problema della divisione territoriale, di cui si occuparono succesivamente, ma in maniera sempre controversa, il Consiglio comunale, l’ufficio tecnico erariale, il genio civile, il Consiglio provinciale ed infine il Consiglio di stato su ricorso dei cittadini di Martirano Lombardo. Questo Comune ha una estensione di 1984 ettari con una popolazione di 1500 abitanti; il suo territorio, che a sud tocca il monte Mancuso e a nord il fiume Savuto é costituito, salvo pochi tratti pianeggianti, di colline e declivi che dolcemente digradano a valle a forma di anfiteatro. In gran parte il territorio é coperto da boschi che rendono particolarmente suggestivo il paesaggio.
Chi visita Martirano Lombardo non puó non ammirare alcuni edifici nobiliari ricchi di ricordi, la fine architettura delle sue case mentre una visita d’obbligo merita la chiesa del sacro cuore di Gesú edificata ai tempi dell’amministrazione Michele Berardelli con l’utilizzo di maestranze locali ed aperta al culto nel 1937. In essa si possono osservare con interesse la grande statua in legno che occupa la parte centrale dell’abside donata dalla nobil donna Serafina Berardelli, la statua dell’Assunta, dono di donna Eleonora Nigro moglie di Sebastiano Berardelli primo podestá di Martirano Lombardo. L’ampio soffitto é dominato dai dipinti di ottimo effetto stilistico ed espressivo eseguiti a cura e spese dell’ing. Alessandro de’ Medici. Un quadro d’autore di notevole pregio artistico trovasi esposto sulla parete della navata destra della chiesa raffigurante un Cristo trionfante mentre di pregevole fattura si presenta ai fedeli l’altare centrale, opera recente dello scultore nicastrese Maurizio Carnevali. Una passeggiata riposante e suggestiva viene offerta dal viale dei Tigli con la sua spaziosa terrazza e la sua lussureggiante vegetazione.
Anche le nostre contrade rappresentano interessanti itinerari turistici, mentre una menzione particolare merita la frazione Pietrebianche con le sue casette linde emergenti dai colli, con la sua caratteristica piazzetta circolare da cui, con una piacevole escursione, é facile raggiungere localitá Bombarda ove, a cura del corpo forestale dello stato, é stata creata un’area attrezzata di notevole interesse turistico e sportivo.
Ma al di sopra di ogni cosa a chi giunge e soggiorna a Martirano Lombardo non possono sfuggire la bontà e l’ospitalità dei suoi abitanti che hanno saputo conservare il valore delle loro migliori tradizioni ed “il calore dei piú profondi sentimenti umani forse per una innata voglia di amare e di essere amati”.
Comune di Mendicino
Mendicino ha origini antichissime. Sertorio Quattromani enumera le antiche città enotrie e, fra esse, Menecina che si ritiene essere l’odierna Mendicino. Menecina fu distrutta dai Romani insiene con Pandosia, città che, secondo alcuni, doveva sorgere presso l’odierna contrada S. Michele.Dopo la distruzione di Menecina e di Pandosia, fu deciso di costruire una città, la seconda Mendicino, sul costone roccioso oggi chiamato Timpa Limena (località Micino Vecchio).
La vita di quesdta nuova città fu però travagliata da continue invasioni e da movimenti tellurici, finché, tra il X e il l’XI secolo fu saccheccgiata e distrutta dai Saraceni. Gran parte della popolazione si sparse allora sull’intero territorio, il rimanente (prevalentemente artigiani) si concentrò sulla piccola collina rocciosa cuneiforme, oggi chiamata “Castello”. Sorse così il nucleo di case chiamata terza Mendicino, che, a poco a poco, si ingrandì verso ovest costituendo l’attuale centro urbano. Scarse notizie si hanno circa l’evoluzione del paese nei secoli successivi; ne sembra che avvenimenti notevoli abbiano influito, in maniera determinante, sul naturale sviluppo del paese e sulle sue condizioni economiche, basate essenzialmente sulle attività agricole ed artigianali.
Consorzio Ittico Taormina
Consorzio di Ripopolamento Ittico Taormina - I Consorzi hanno il compito di creare iniziative per il riequilibrio del patrimonio ittico mediante opere di ripopolamento.
Essi realizzano piani di utilizzo dell’ambiente costiero, consentendo un’adeguata programmazione dello sfruttamento delle risorse attraverso attività relative all’istituzione di aree di pesca precluse allo strascico e di zone di ripopolamento mediante la realizzazione di strutture che consentono di aumentare i livelli, sia in termini di quantità che di qualità, della produzione ittica e di impedire la pesca con attrezzi radenti. I controlli sull’andamento e sul corretto sviluppo della produzione nelle zone di ripopolamento ittico in rapporto alle zone vicine, avviene tramite l’ausilio di istituti scientifici convenzionati.
Il Consorzio valorizza i prodotti della pesca e dell’acquacoltura e tutela, migliorando la conoscenza, del patrimonio ambientale e dell’ambiente marino.
ElleGl s.a.s.
La ElleGl s.a.s. di M. Leonetti e C. e` nata nel 1990 con sede in Celico, piccolo paese della Presila. Il primo impianto di profilatura e stampaggio, installato in azienda, permetteva la produzione di doghe in alluminio per controsoffitti, che all’epoca erano di largo uso.
Successivamente la produzione ElleGI si è sviluppata, principalmente, nel settore dei profili ed accessori per il montaggio del cartongesso.
Nel corso degli anni, l’attivita` si e` arricchita di nuove produzioni, grazie allo spirito imprenditoriale ed innovativo dell’azienda, in grado, malgrado le piccole dimensioni, di creare know how e sviluppo attraverso lo studio e la brevettazione di profili (sistema Skatto e Curvilineo) con caratteristiche strutturali di alta qualita`, atti a risolvere tutti i problemi, anche i più complessi, nella realizzazione di strutture in cartongesso, sia lineari che architettoniche.
La scelta dei materiali, le dimensioni, e la struttura dei profili sono elementi essenziali che ne determinano la qualita` e le caratteristiche conformi alle direttive: EN – UNI- DIN. Negli ultimi anni e` stato ampliato il parco delle attrezzature con l’acquisto di svariati macchinari ad alta tecnologia e con cicli produttivi computerizzati.
L’evoluzione strategica dell’impresa si e` compiuta nel 2000 quando e` stata realizzata la nuova sede produttiva in Rende, in zona industriale dove e` confluita tutta la struttura operativa ed amministrativa.
Alla già vasta varietà di profili ed accessori per cartongesso, sono stati aggiunti particolari profili (Profilo R.A.) a riduzione acustica e profili, con relativi accessori per gli impianti di condizionamento.
E’ stato realizzato, inoltre, un nuovo prodotto aziendale, “Luì”: un profilo paraspigolo in acciaio (nelle 2 versioni a 4 e 5 maglie) che seppure in un comparto diverso, quello degli intonaci in malta premiscelata, va a implementare l’offerta ElleGl.
In ultimo, l’attività di ricerca aziendale è stata volta verso la realizzazione di prodotti capaci di dare una metodologia nell’installazione dell’impiantistica nelle pareti cave. Ricerca che ha portato all’ideazione, progettazione e realizzazione di particolare staffe (Quadrifoglio, Multibox, Quadra) e accessori, che consentono di realizzare tutte le tipologie di impianti (elettrici, idrici, termici, di rete, di aspirazione centralizzata, ecc..) “a regola d’arte” in tutte le pareti cave. L’utilizzo di questi nuovi sistemi, oltre che dare una sistematicità prima inesistente, all’impiantistica, permette un’ottimizzazione dei tempi di completamento degli impianti e di miglioramento dei risultati, specialmente nell’ordine, nella precisione, nel fissaggio e nell’isolamento termo acustico.
Entende S.r.l.
Entende è una società di ingegneria fondata nel 1999 con lo scopo di svolgere attività nei diversi settori di applicazione industriale e civile. Ha sede in Treviso ed opera in Italia ed Europa. Entende è il risultato di vent’anni di importanti esperienze acquisite nel campo della progettazione esecutiva e della costruzione.
Farmacia Stracuzzi
Nel 1973 la Farmacia Stracuzzi Sebastiana nasce e cresce in un piccolo centro, Gaggi (Me), situato nella Valle dell’ Alcantara ed è qui che oggi, dopo 39 anni, continua a garantire professionalità e servizi a tutto il territorio su cui opera.
Metodi tradizionali e sempre nuove tecnologie si sposano rendendola ad oggi brillante e all’ avanguardia tanto da avere una clientela vasta e variegata.
Cortesia, professionalità e serietà sono gli ingredienti su cui la stessa fonde le solide basi che da sempre la rendono unica e speciale.
Fondazione Carical
La Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, denominata anche Fondazione Carical, rappresenta la continuazione storica della Cassa di Risparmio di Calabria, istituita a Cosenza il 24 settembre 1861. Sin dalla sua nascita, la Cassa di Risparmio ha operato al servizio dell’economia del territorio e ha sostenuto la crescita sociale e culturale delle comunità calabresi e lucane, conformando la propria attività ai principi di autorganizzazione e di sussidiaretà.
Formalmente la Fondazione Carical è nata il 1 agosto 1992 a seguito del processo di ristrutturazione avviato in attuazione della legge “Amato-Carli” e finalizzato ad avviare un ampio processo di nazionalizzazione e di privatizzazione del sistema creditizio italiano. Il meccanismo della legge prevedeva che le originarie Casse di Risparmio conferissero le loro attività creditizie a nuove società per azioni, mantenendo nelle Casse conferenti, che hanno poi assunto la denominazione di Fondazioni, il pacchetto azionario di controllo delle nuove società. Le Fondazioni avevano, quale missione istituzionale, oltrechè quella di amministrare le banche controllate, quella di proseguire nell’attività filantropica di beneficenza svolta fino ad allora dalle Casse. Con la separazione, avvenuta nel 1992, tra Fondazione e Carical S.p.A., la Fondazione ha, dunque, ereditato quale propria missione, quella di operare, senza scopo di lucro, per obiettivi di interesse generale e di utilità pubblica in vari settori, dall’arte alla cultura, dall’educazione alla ricerca scientifica, dalla sanità al sostegno alle categorie sociali più deboli.
Nel luglio 1997 la Fondazione Carical ha completato definitivamente il processo di dismissione da Carical S.p.A. avviando, con una propria struttura presso la sede storica di Corso Telesio 17, l’operatività nei settori rilevanti istituzionali. Attualmente conformandosi alla normativa di settore (legge “Ciampi” n.461/1998) decreto legisl. 153199, ed atto di indirizzo 5/8/99 ed a seguito della approvazione del nuovo statuto (decr. del Ministro del Tesoro del 31/5/2000) la Fondazione Carical è persona giuridica privata, dotata di piena capacità e di piena autonomia statutaria e gestionale.
Logos P.A.F. s.r.l.
La Logos P.A.F. – Progetto Alta Formazione – è una Società di Servizi per l’Infanzia il cui obiettivo primario è formare Professionisti dell’Educazione, rispondere alle richieste di operatori qualificati nel settore dell’infanzia e sviluppare un’opportunità di incontro tra SCUOLA e mondo del LAVORO.
Al suo interno coesistono:
- il CiaoBimbiEquipe, Associazione No-Profit, che si occupa di selezionare e fornire baby-sitters e animatori qualificati a famiglie e strutture per l’infanzia che ne fanno richiesta. L’aspetto innovativo deriva dall’offrire senza compenso alcuno i servizi del “Ciao Bimbi”, ciò significa che non si pagano diritti di agenzia, ma unicamente la prestazione dell’operatore all’operatore stesso.
- il Centro di Formazione Professionale, Autorizzato dalla Regione Lazio, che,da oltre 15 anni, si occupa di formare Educatori, Operatori d’Infanzia, Coordinatori Pedagogici, Ludotecari e Animatori attraverso corsi di Qualifica Professionale finalizzati all’inserimento lavorativo.

